Bonus pubblicità 2021

Oggi la pubblicità ti costa la metà

Investire in pubblicità su Diogene consente un importante vantaggio economico, oltre a dare grande visibilità

Bonus pubblicità 2021

La Legge n. 178-2020 (Legge bilancio 2021) in materia di “incentivi agli investimenti nel campo dell'editoria e dell'informazione in epoca COVID-19” ha disposto la proroga agli anni 2021 e 2022 delle disposizioni introdotte per il 2020 dal decreto Cura Italia (D.L. n. 18/2020) e dal decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020).

La nuova Legge di Bilancio ha confermato in maniera ufficiale la proroga per il 2021 e il 2022 del credito d’imposta del 50% per tutti gli investimenti pubblicitari delle aziende a mezzo stampa cartacea e digitale.

La norma introdotta prevede anche per l’anno 2021, che il credito di imposta venga calcolato nella misura unica del 50% sull’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati. In sostanza, il Bonus pubblicità 2021 riguarda esclusivamente le somme che verranno investite in pubblicità su stampa sia testate cartacee sia digitali, comprendendo quindi le testate online. Il tetto massimo di spesa resta lo stesso del 2020, cioè 50 milioni l’anno.

I soggetti interessati sono le imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che investono in pubblicità sui giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, come “Diogene annunci e informazione” e anche in formato digitale, comprendendo quindi la testata online “Diogene. News”.

Il credito di imposta è utilizzabile unicamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, presentando il modello di pagamento F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Nessuna sorpresa, invece, per ora per le modalità di accesso al bonus pubblicità 2021.

Di solito è possibile beneficiare del credito di imposta con una richiesta in due momenti:

• la prima fase consiste nella prenotazione con la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” vengono trasmessi all’Agenzia delle Entrate i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nel periodo di riferimento;

• mentre la seconda nella “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” utilizzata per confermare che gli investimenti indicati nella comunicazione per l’accesso al credito d’imposta sono stati effettivamente realizzati e che vengono rispettati tutti i requisiti richiesti.

Solitamente la comunicazione è presentata dal 1° al 31 marzo di ciascun anno e la dichiarazione sostitutiva dal 1° al 31 gennaio.

 

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