La SEO per un e-commerce condivide le basi con quella di qualsiasi sito, di cui abbiamo parlato nell'articolo dedicato, ma ha alcune sfide specifiche legate alla grande quantità di pagine prodotto e alla tentazione di copiare contenuti già pronti. Vediamo quali sono.
Molti e-commerce usano le stesse descrizioni prodotto fornite dal produttore o dal grossista, spesso identiche a quelle di decine di altri negozi che vendono lo stesso articolo. Per Google, questo significa contenuto duplicato: tra tante pagine che dicono la stessa cosa, il tuo negozio non ha nessun motivo particolare per essere scelto e mostrato prima degli altri.
Riscrivere anche solo la descrizione dei prodotti più venduti, con un linguaggio proprio e magari qualche dettaglio che solo tu puoi dare, come l'esperienza diretta con quel prodotto, fa una differenza reale, molto più che ottimizzare aspetti tecnici marginali.
Le pagine di categoria, non solo le singole schede prodotto, meritano attenzione: sono spesso il primo punto di ingresso per chi cerca in modo più generico, per esempio "scarpe da running uomo" invece del nome esatto di un modello. Una breve introduzione alla categoria, scritta pensando a chi sta ancora scegliendo tra più opzioni, aiuta sia gli utenti a orientarsi sia Google a capire di cosa parla quella pagina.
Con centinaia o migliaia di pagine prodotto, gli errori tecnici si moltiplicano facilmente: prodotti esauriti che restano online senza redirect, categorie duplicate create per errore, immagini pesanti che rallentano ogni pagina. Su un e-commerce vale ancora di più quanto detto nell'articolo su come rendere più veloce un sito, perché ogni secondo di ritardo su centinaia di pagine prodotto si somma, con un impatto diretto sulle vendite, non solo sul posizionamento.
Le recensioni dei prodotti aiutano la SEO di un e-commerce?
Sì, in più modi: generano contenuto originale e in continuo aggiornamento su ogni pagina prodotto, cosa che Google apprezza, e aumentano la fiducia di chi visita, con un effetto positivo anche sul tasso di conversione.
Un prodotto esaurito va tolto subito dal sito?
Meglio non eliminarlo di colpo: si può segnalare come non disponibile mantenendo la pagina attiva, magari con un redirect verso prodotti simili se non tornerà più in vendita, invece di generare un errore 404 su un link che altri siti potrebbero aver già linkato.
Conviene usare le stesse categorie del fornitore o crearne di proprie?
Meglio organizzarle in base a come i tuoi clienti cercano davvero, non secondo la logica interna del fornitore: le categorie di un catalogo B2B spesso non corrispondono al modo in cui un consumatore finale naviga o cerca online.
Su un e-commerce con molti prodotti, la tentazione di lasciare le descrizioni standard dei fornitori è comprensibile, ma è proprio lì che si perde l'occasione di differenziarsi. Quando seguiamo un e-commerce, la revisione dei contenuti duplicati è una delle prime cose che verifichiamo, non un dettaglio da sistemare in un secondo momento. Scopri il nostro servizio SEO.